Oggi | 19 maggio 2020 21:02

Produzione industriale -12,3% nel primo trimestre

La produzione industriale della Toscana nel primo trimestre 2020 cala di oltre il 12% rispetto allo stesso periodo del 2019, secondo le stime Irpet, un dato peggiore della media nazionale (-10,7%) e delle altre regioni con cui di solito si confronta a causa del pesante crollo subìto nel mese di marzo (-33%), ma anche di un altro motivo.

La Toscana «sembra aver risentito di più degli effetti nefasti del virus anche nel mese di febbraio, probabilmente a causa di una maggior dipendenza di alcuni settori dalle importazioni provenienti dalla Cina che in quella fase erano in parte bloccate». In sostanza le specializzazioni della Toscana hanno fatto sì che risentisse più di altri della frenata cinese, «subendo l'impatto negativo della pandemia ancor prima che scoppiasse il contagio nel nostro Paese».

Il crollo della produzione industriale del mese di marzo (-33% tendenziale) è tanto più preoccupante se si considera che il lockdown di molte fabbriche è cominciato solo lunedì 23 marzo, e rappresenta «una caduta che era nelle attese ma che non ha confronti con il passato».

A livello provinciale, anche se le stime secondo l'Irpet sono più incerte, la provincia che ha sofferto di più nel mese di marzo è Prato, con la produzione industriale crollata del 42% a causa soprattutto del lockdown del tessile, seguita da Arezzo con -38%: dati peraltro destinati a peggiorare in aprile, quando la chiusura delle fabbriche si è protratta per quasi tutto il mese. Ma dati in linea col fatto che si tratta delle due province a più forte vocazione industriale della Toscana.

A proposito di Prato, il primo rapporto dell'Osservatorio sulla crisi pandemica della provincia di Prato - promosso dalla Cgil e realizzato dal Laboratorio di Scienze del lavoro del Pin-Polo universitario Città di Prato - stima un calo del Pil che sfiora il 10% nel 2020 con 2.500 disoccupati in più rispetto al 2019. Aumenteranno i fallimenti, diminuiranno le imprese attive: da gennaio a marzo nel tessile pratese si sono già perse 45 aziende e 50 addetti.