Oggi | 19 maggio 2020 16:49

Aziende in coda per fare il test sierologico ai dipendenti

La prima azienda in Toscana che ha deciso di pagare e di effettuare - direttamente sul posto di lavoro - il test sierologico ai dipendenti è stata la maison Prada, attraverso un accordo stretto a fine aprile con l'ospedale di Careggi per analizzare i campioni di sangue prelevati dagli infermieri (vedi qui ).

Ma da quando, il 6 maggio scorso, la Regione ha ammesso (con l'ordinanza 54) la possibilità per tutti di fare privatamente il test per individuare gli anticorpi da coronavirus, appoggiandosi a uno dei 41 laboratori che eseguono gli stessi esami per conto del Servizio sanitario nazionale, le aziende si sono moltiplicate: sapere se i propri dipendenti sono entrati in contatto con il virus è considerata una sicurezza per tutti (vedi qui l'esempio della pelletteria Almax).

La pensa così anche Paper Converting Machine company (Pcmp), azienda di macchine per la trasformazione della carta che ha sede a Barga (Lucca) e fa capo al gruppo Berry-Wehmiller, che entro giovedì 21 maggio sottoporrà (su base volontaria) a test sierologico, sul luogo di lavoro, 150 tra dipendenti, consulenti e fornitori. Il costo del test è a carico dell'azienda, che ha preferito organizzarsi autonomamente anziché aspettare i tempi (più lunghi) necessari per fare il test in convenzione col Servizio sanitario (i lavoratori del settore cartario sono tra quelli che ne avrebbero diritto).

«Abbiamo sempre continuato a lavorare in sicurezza - spiega il presidente di Pcmc, Sergio Casella - e oggi possiamo e vogliamo offrire alle persone che lavorano con noi, per la tranquillità loro e delle loro famiglie, anche la conoscenza del proprio stato di salute rispetto a questa pesante minaccia».

I test sierologici rapidi fatti privatamente hanno un costo calmierato, concordato con la Regione, di 30 euro per l'esame fatto in laboratorio edi 35 euro nel caso in cui gli operatori sanitari si spostino in azienda.

Nel caso in cui l'esito del test sierologico sia positivo o dubbio, l'ordinanza regionale invita a chiamare il numero verde 800 55 60 60 che indirizzerà il cittadino alla struttura in cui effettuare, entro 24 ore, il tampone nasofaringeo: la risposta dovrà arrivare entro 24 ore dal prelievo.