Oggi | 18 maggio 2020 20:13

La Toscana riapre, non ancora tutta a regime

Dai bar alle boutique, dai parrucchieri agli outlet, il gran giorno delle riaperture (anche in Toscana) è un nuovo inizio per molte attività produttive sul territorio, sebbene l'assenza dei turisti pesi ancora, e una buona fetta di esercenti ha preferito non riaprire, prevedendo un giro d'affari ancora troppo risicato. Secondo Confcommercio oggi in Toscana ha riaperto al pubblico oltre il 90% dei negozi, ma solo il 40% di bar e ristoranti ha ripreso l'attività normale, e un 25% per il momento non riaprirà proprio.

Situazione a macchia di leopardo nel centro di Firenze: aperti i punti vendita delle griffe del lusso (da Ferragamo a Gucci, da Valentino a Dior), e del fast fashion (Zara e H&M), chiusi Apple Store, i caffè di piazza della Repubblica e gli orafi di Ponte Vecchio. Ma il blocco del turismo incide sugli affari: secondo Confartigianato gli incassi realizzati oggi nel centro storico sono stati, in media, più bassi del 60%. Aperti anche gli outlet del lusso come The Mall a Reggello, e il Barberino Designer Outlet: quest'ultimo, lamenta la Cgil, senza un confronto preventivo col sindacato sui protocolli di sicurezza.

«Le riaperture le avrei fatte graduali, magari sarei partito prima, ma così non è», ha commentato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che alla fine ha accettato obtorto collo il "liberi tutti" a favore del quale si era schierato anche il Consiglio regionale con voto unanime. «Non voglio nemmeno polemizzare - ha aggiunto - capisco le diverse esigenze. Io ho fatto la mia battaglia, poi però non me la sento di tenere la Toscana in una posizione differente rispetto a tutte le altre regioni, quando fra l'altro in Toscana i parametri sanitari e i dati relativi al controllo del virus sono buoni». Per il governatore toscano, bisogna continuare coi test sierologici per evidenziare i positivi al coronavirus, e «fare davvero educazione sanitaria, affidandoci ai comportamenti positivi, corretti, appropriati che i cittadini hanno».

Nel frattempo la Regione ha emanato una nuova ordinanza - la numero 58 dall'inizio dell'emergenza - che vieta la messa a disposizione di giornali e riviste per la consultazione pubblica in luoghi pubblici e aperti al pubblico: bar, pizzerie e ristoranti, stabilimenti balneari nonché in studi professionali e spazi dove esercitano le loro attività parrucchieri, estetisti, tatuatori. La consultazione promiscua, sostiene la Regione, può costituire un fattore che favorisce il contagio.

Falsa partenza, invece, per l'aeroporto di Firenze: è stato cancellato in extremis, infatti, il volo della compagnia algerina Tassili Airlines che, partendo da Algeri, avrebbe dovuto far tappa al Vespucci prima di raggiungere Norimberga. Sarebbe stato il primo charter dopo la riapertura del 4 maggio scorso, e dopo alcuni voli privati transitati da Peretola in queste due settimane. I primi voli di linea da e per Firenze ripartiranno il 25 maggio: sarà la compagnia Silverair a riattivare i collegamenti con l'Isola d'Elba, in regime di continuità territoriale, in attesa che con la riapertura delle frontiere (3 giugno) altre compagnie aeree tornino a operare con regolarità.