Oggi | 15 maggio 2020 17:45

Toscana Aeroporti progetta la ripartenza Covid-safe

«I positivi risultati di bilancio approvati oggi dagli azionisti confermano la capacità dell'azienda di generare valore e redditività con continuità e ci permettono di affrontare il difficile contesto di mercato del settore aeroportuale in seguito all'emergenza Covid-19». Così Marco Carrai (nella foto), presidente di Toscana Aeroporti, ha commentato l'approvazione del bilancio 2019 della società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa, consuntivo di un anno che ha visto 8,3 milioni di passeggeri trasportati, l'1% in più sul 2018.

I ricavi totali consolidati sono stati pari a 130,2 milioni di euro (-1,3%), l'Ebitda è salito a 38,1 milioni (+6,3%), l'utile netto di esercizio è sceso a 14,1 milioni (-3,1%), ma al netto degli eventi straordinari registrati nel 2018 e 2019 nonché dei relativi carichi fiscali il risultato netto sarebbe in aumento del 9%. L'utile d'esercizio è stato integralmente destinato a riserva legale e straordinaria, senza la distribuzione di un dividendo.

«Esprimo profondo apprezzamento - ha commentato Carrai - per il senso di responsabilità mostrato dagli azionisti che hanno accolto le indicazioni del consiglio di amministrazione in materia di dividendi, rafforzando ulteriormente la solidità patrimoniale di Toscana Aeroporti. Tengo inoltre in particolar modo a ringraziare le donne e gli uomini del Gruppo che saranno l'elemento chiave per affrontare le grandi sfide che ci aspettano nei prossimi mesi: stiamo pianificando la decisiva fase della ripartenza del settore mettendo a punto sistemi di screening "Covid-safe" a tutela della sicurezza di dipendenti, passeggeri e del sistema aeroportuale nel suo complesso».

L'assemblea ha registrato un intoppo nell'iter di rinnovo del collegio sindacale: il ministero dell'Economia non ha designato alcun sindaco effettivo che rivesta la carica di presidente, pertanto non è stato possibile costituire il collegio stesso ai sensi di legge e di statuto. Dunque l'attuale organo in scadenza resterà in carica, in regime di prorogatio, sino alla data di insediamento del nuovo collegio.