Oggi | 18 maggio 2020 11:01

El.En. cala col virus, ma la Cina recupera

La pandemia incide sui conti di El.En, che nel primo trimestre del 2020 accusa un -13% nel fatturato, che passa a 73 milioni di euro ripetto agli 84 milioni di euro dello stesso periodo 2019. Flettono anche l'Ebitda (7,1 milioni, -7,8%), l'Ebit (4,5 milioni, -21,4%), e il risultato economico ante imposte (4,7 milioni -26,8%). Peggiora anche la posizione finanziaria netta, che si attesta a 27,5 milioni rispetto ai 61,4 milioni del 31 dicembre 2019.

Dal punto di vista dell'impatto sui risultati del trimestre per l'azienda fiorentina dei laser, l'andamento delle società cinesi è stato quello che più ha inciso sulla complessiva flessione di fatturato e redditività, essendo stato il territorio cinese il primo ad essere colpito dalla pandemia in maniera intensa e per quasi tutto il trimestre. La Cina, sostiene El.En., è anche però l'area che per prima ed in maniera più robusta sta già tornando ai livelli di attività pre-Covid.

«L'evoluzione della pandemia del Covid-19 - afferma l'azienda in una nota - e i suoi effetti sulla vita quotidiana e sull'economia rimangono ancora molto incerti, non abbiamo visibilità sulle modalità e sui tempi di ritorno alla normalità e su cosa sarà la "nuova normalità". L'andamento delle prime sei settimane del secondo trimestre del 2020 lascia intravedere, rispetto al primo, un rallentamento marcato delle vendite del settore medicale e un sostanziale recupero nel settore industriale».

«E' complesso avere visibilità - sostiene Gabriele Clementi, presidente di El.En. - sui tempi e sulla velocità della ripresa e quindi sulla futura domanda per i nostri sistemi laser. Confidiamo di ricevere segnali positivi con la completa riapertura delle attività dei nostri principali clienti e distributori a livello globale. Al momento operiamo con grande attenzione, tutelando in primis la salute dei nostri lavoratori che voglio ringraziare per la dedizione, la tenacia, ed anche la pazienza dimostrata in questo frangente così critico. Forti delle nostre strutture organizzate per reagire con energia ed efficacia, siamo pronti a cogliere la prossima ripresa, avendo ben chiara la visione che la ripresa potrebbe essere lenta e progressiva».