Oggi | 15 maggio 2020 23:35

Accordo col governo per le riaperture del 18 maggio

Prende forma il programma di riaperture previste per il 18 maggio dopo il lockdown. Il governo, secondo quanto emerso dall'incontro in videoconferenza con le Regioni, stabilirà l'apertura di alcune attività, verosimilmente i servizi alla persona, i negozi al dettaglio, e i mercati non alimentari, mentre saranno le Regioni a stabilire quali altre attività aprire sulla base dei dati tecnici quotidianamente raccolti, e nel rispetto dei protocolli regionali definiti in accordo con le linee guida nazionali.

«Condividiamo l'impostazione del governo e siamo soddisfatti del metodo, vale a dire del ruolo e del valore riconosciuto alle Regioni, e del merito, ovvero sia l'adozione del principio della gradualità nelle riaperture», ha commentato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (nella foto), sottolineando che ora «siamo in attesa del decreto legge del governo, che concede entro certi parametri potere decisionale alle Regioni».

Secondo il piano che le Regioni hanno presentato al governo, negli hotel e negli agriturismi bisognerà garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni, e favorire la differenziazione dei percorsi all'interno delle strutture. In spiaggia dovrà essere assicurato un distanziamento tra gli ombrelloni in modo da garantire una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone: lettini e sdraio vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. Vietate le attività ludico-sportive di gruppo, via libera agli sport individuali (nuoto, surf, racchettoni) con il distanziamento. Prenotazione obbligatoria e tempo limitato per il cliente all'interno del locale per parrucchieri, barbieri ed estetisti; vietati sauna, bagno turco e vasche idromassaggio.

Nei bar e ristoranti gli esercenti potranno rilevare la temperatura corporea e impedire l'accesso se superiore a 37,5 gradi. Si dovrà privilegiare l'accesso tramite prenotazione nei locali con posti a sedere, e assicurare un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, a meno che non si ricorra a barriere fisiche. Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere si dovranno contingentare gli ingressi, e la consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di un metro tra i clienti. La consumazione a buffet non è consentita. I clienti stessi dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.

«Si superano le disposizioni di sicurezza Inail che avevano giustamente fatto infuriare il settore», afferma Lapo Cantini (Confesercenti Firenze), ma «resta comunque il totale sconcerto per scelte e decisioni che dovevano essere assunte con una diversa tempistica, e in un quadro di maggiori certezze per imprese già fortemente colite da oltre 60 giorni di chiusura. Resta ancora molto da fare: soprattutto questa fase di ripartenza dovrà essere accompagnata da una.politica di reale sostegno economico alle Pmi».