Oggi | 13 maggio 2020 17:51

Pitti, le fiere si aggrappano alla piattaforma digitale

Con l'allungarsi dell'emergenza Covid, diventa sempre più difficile progettare le fiere fisiche della moda, seppur ridimensionate e riprogrammate dopo il mese di agosto (Pitti Uomo è stata spostata al 2-4 settembre, Pitti Bimbo al 9-10 settembre, Pitti Filati non ha ancora una data). E diventa obbligatorio puntare sempre più sulle piattaforme digitali per presentare le collezioni e dare la possibilità ai buyer di fare ordini.

E così anche Pitti Immagine, la società fiorentina che organizza le fiere della moda controllata da Cfmi (Centro di Firenze per la moda italiana), segue la strada imboccata da Milano (dove la Camera nazionale della moda ha lanciato la prima Milano digital Fashion week dal 14 al 17 luglio) e Parigi (che varerà un format simile dal 9 al 14 luglio), e tracciata dalle fiere milanesi della concia, della pelletteria e delle scarpe, tutte impegnate a implementare piattaforme web.

La decisione di Pitti Immagine - ribadita oggi in un comunicato stampa - è stata quella di potenziare la "vecchia" piattaforma e-Pitti, che aveva fatto della società fiorentina un precursore nel mondo delle fiere, aggiungendo funzioni e potenzialità.

La nuova piattaforma Connect, che sarà online a fine giugno, permetterà «agli espositori dei saloni di Pitti Immagine di attivare contatti commerciali ed essere supportati nel ricevere ordini, rispettando le tradizionali tempistiche della campagna vendite in anticipo sull'apertura dei saloni a settembre». Pitti Connect punta ad essere «fondamentale per raggiungere i buyer e gli operatori del retail, anche quelli non presenti fisicamente in fiera, che potranno fare scouting e ricerca assistita, contattare gli espositori, pianificare incontri e visionare le collezioni in video chat o attraverso uno showroom virtuale con funzionalità avanzate».

L'obiettivo è portare sul web «la qualità, la selezione, la segmentazione, il design, la comunicazione e lo spirito contemporaneo dei saloni di Pitti Immagine». La sfida è coinvolgere i buyer già registrati su e-Pitti che sono 90mila per Pitti Uomo, 33mila per Pitti Bimbo, 25mila per Pitti Filati. «E' una community che per le fiere dello scorso gennaio ha generato 182mila ricerche di espositori sul sito», segnala Pitti.

«È da oltre un decennio che crediamo e investiamo nell'evoluzione del web - afferma l'amministratore delegato Raffaello Napoleone - con l'avvio delle prime collaborazioni con il Mit di Boston e l'inaugurazione della piattaforma e-Pitti: con la profonda trasformazione digitale in corso vogliamo offrire il meglio della tecnologia esistente con una piattaforma tutta nuova e un layout editoriale ricco di contenuti, quasi come un vero e proprio magazine».

A settembre la piattaforma digitale si integrerà con la fiera fisica Pitti Uomo, che si svolgerà sempre alla Fortezza da Basso e che dovrà fare i conti con un numero di espositori fortemente ridotto rispetto ai 1.000 delle ultime edizioni (la raccolta delle adesioni è ancora in corso).