Oggi | 13 maggio 2020 23:04

Si avvicinano le riaperture, Regione al lavoro

Si avvicina la data del 18 maggio, giorno della possibile riapertura anche in Toscana per commercio al dettaglio, bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri. La Regione continua ad avere una posizione molto prudente, in attesa delle linee guida che il governo sarà chiamato a emanare nei prossimi giorni alla luce dell'andamento dei contagi. Ma il sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni (nella foto), si è spinto più in avanti, dando già per certa la riapertura per i servizi alla persona e i ristoranti, «certi della capacità dei nostri artigiani e commercianti di ripartire in sicurezza».

A favore di riaperture rapide è anche il sindaco di Firenze Dario Nardella: «Molte imprese hanno bisogno di aprire, faccio un appello: il Governo emani subito le linee guida e la Regione concordi con i sindaci toscani un'ordinanza che consenta un'apertura in sicurezza. Il livello di tensione sociale si sta alzando troppo».

Naturalmente, sottolinea Biffoni, «il rispetto dei nuovi protocolli di sicurezza, delle regole su sanificazione, uso di Dpi, distanza interpersonale, sono fondamentali per evitare la ripresa della curva di contagio. Tutti, sempre, devono lavorare nel rispetto delle regole». Dunque giudizio positivo sull'iniziativa del volantino informativo in lingua italiana e cinese, preparato dalla Regione Toscana con il Dipartimento di prevenzione della Asl centro, sulle quattordici regole da rispettare negli ambienti di lavoro per contenere la diffusione del virus.

Continua intanto il lavoro della Regione con le categorie per la definizione di procedure da applicare: incontrati balneari, ambulanti, operatori del settore alberghiero e ricettivo, ristoratori, in programma ci sono riunioni in videoconferenza con parrucchieri ed estetisti, cantieri, musei e biblioteche, università, commercio, settore lapideo, edilizia e nautica.

«Quando come Regione potremo decidere di possibili riaperture – sostiene l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli – vogliamo farci trovare pronti. E' possibile che arriveranno dei protocolli sulla sicurezza nazionali che renderanno in parte superfluo il nostro lavoro, ma potrebbero essere necessarie integrazioni e nel caso vogliamo essere in grado di poterle subito fare con uno strumento nostro su cui abbiamo avuto modo di misurarci e discutere tutti assieme».