Oggi | 12 maggio 2020 19:57

Regione prudente sulle riaperture dal 18 maggio

Commercio al dettaglio, bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri sono in procinto di riaprire il 18 maggio: ma predica prudenza, per il momento, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che attende le linee guida del governo per presentare una propria proposta di integrazione - dovrebbe essere possibile avanzarne sia in senso restrittivo, sia in senso espansivo rispetto alle indicazioni nazionali.

Il quadro epidemiologico a livello regionale è rassicurante, con l'indice di contagiosità stabilmente sotto 0,6, e rispettivamente 13 e 15 nuovi casi positivi registrati negli ultimi due bollettini: ma la Regione aspetta di vedere fra giovedì e venerdì i risultati del monitoraggio a livello nazionale, per capire se la prima tranche di riaperture (dal 4 maggio) ha innescato una ripresa del contagio.

Le linee guida del governo, ha sottolineato Rossi, «ci daranno la possibilità di assumerci la responsabilità di aprire più di quanto sia stato finora consentito a livello nazionale». Tuttavia la ripresa delle attività, sostiene, «sarà graduale per non correre il rischio di tornare indietro con un impatto economico e psicologico ancora più difficile».

Prosegue, nel frattempo, il lavoro con le categorie e l'Iss per mettere a punto i protocolli di sicurezza. «Abbiamo imparato - dice il governatore - che dettagli che possono apparire secondari in realtà non lo sono e che tutte le prevenzioni primarie legate al contatto sono di vitale importanza. Ogni riapertura non potrà rappresentare un ritorno immediato alle abitudini che avevamo prima dell'emergenza sanitaria, ma sarà un graduale e prudente approdo a una nuova normalità in cui convivere con il virus. Chi promette il contrario mente e disorienta le persone».