Oggi | 6 aprile 2020 12:38

Coronavirus, sempre più aziende assicurano i dipendenti


Si allunga la lista di aziende che in Toscana stipulano polizze assicurative per coprire i dipendenti in caso di contagio da coronavirus. Le polizze prevedono una indennità giornaliera in caso di ricovero in ospedale, una indennità di convalescenza in caso di ricovero in terapia intensiva e una serie di servizi post-ricovero per recuperare la piena salute, dalla baby sitter ai collaboratori familiari alla consegna della spesa a domicilio.

Dopo Kme (metallurgia), Pastificio Fabianelli, Fosber (meccanica per la carta), Manifatture Sigaro Toscano, anche le aziende a proprietà pubblica Estra (gas) e Tiemme (bus) hanno annunciato di aver coperto i dipendenti, seppur in modo diverso: Estra ha stipulato una copertura assicurativa per tutti i dipendenti di tutte le società del gruppo (500 su 760 sono in smart working) che si estende fino al 31 dicembre 2020; Tiemme ha assicurato solo i dipendenti impiegati nel servizio di trasporto sul territorio, anche in questo caso per tutto l'anno.

«Si tratta di misure necessarie e contingenti rispetto a una situazione di assoluta emergenza – ha dichiarato Francesco Macrì, presidente di Estra -. Ci è sembrato doveroso assumersi la responsabilità di tutelare al meglio i nostri lavoratori in caso di bisogno».

Assicurazione Covid-19 anche per l'azienda lucchese che produce carta igienica Lucart, che sta continuando l'attività in quanto "essenziale" come previsto dal decreto del presidente del Consiglio: la polizza copre i dipendenti degli stabilimenti italiani del gruppo. «Ringrazio tutti i nostri lavoratori che in queste difficili giornate continuano a dimostrare grande impegno e professionalità, anche per garantire le forniture di prodotti in carta per l'igiene per gli ospedali e per i cittadini - ha detto Massimo Pasquini, ceo di Lucart - Un contributo prezioso, che permette di supportare tutti i medici e gli operatori sanitari impegnati nella dura battaglia contro il Covid-19».

E la polizza Covid-19 è stata stipulata (con Generali) per tutti i dipendenti anche dalla lucchese Gambini, che produce macchine per la carta e che continua a operare in linea con le disposizioni governative.