Oggi | 3 aprile 2020 23:32

Coronavirus, in pericolo i contratti a tempo determinato

Il blocco produttivo e il calo della domanda legati all'emergenza coronavirus stanno producendo conseguenze preoccupanti sull'utilizzo delle risorse umane. Non solo l'ampio ricorso alla cassa integrazione ma anche «riflessi negativi sulle nuove assunzioni, che plausibilmente non ci saranno o saranno rinviate nel tempo», con l'effetto di avere «in prima battuta meno ore lavorate e successivamente meno lavoratori». Anche perché «è opinione diffusa che il prolungamento temporale dell'emergenza sanitaria farà scattare il mancato rinnovo del personale con contratto in scadenza».

A dirlo è l'Irpet, l'istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, che ha provato a cogliere la percezione degli effetti del Covid-19 nel sistema produttivo toscano interpellando (attraverso un questionario) le associazioni di categoria che operano sul territorio.

La fotografia, scattata fra la terza e la quarta settimana di marzo, dunque all'inizio della crisi, sottolinea la contrazione dei volumi produttivi (con l'impatto peggiore per turismo e ristorazione) e, appunto, gli effetti attesi sull'occupazione, col blocco delle nuove assunzioni e i pericoli di mancato rinnovo per i contratti a termine. «I lavoratori atipici sono la categoria più a rischio», afferma Irpet.

L'istituto di ricerca ricorda poi come il decreto "Chiudi Italia" del 22 marzo, che ha disposto il blocco delle attività non essenziali, coinvolga potenzialmente 650mila lavoratori toscani (il 41% del totale, con valori che raggiungono il 65% nell'industria) che necessiterebbero di cassa integrazione, ordinaria e/o in deroga.

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