Oggi | 4 aprile 2020 00:22

Coronavirus, bilanci dei Comuni a rischio default


La maggior parte dei Comuni ha già lanciato l'allarme sulla tenuta dei bilanci, messi in pericolo dal crollo delle entrate seguito all'emergenza coronavirus: dalla tassa di soggiorno ai ticket bus turistici, dalle mense scolastiche all'occupazione suolo pubblico, gli incassi comunali si sono drasticamente ridotti a fronte di uscite in gran parte incomprimibili.

Nel mese di marzo, secondo quanto comunicato da Anci Toscana, le entrate dei Comuni toscane sono scese tra il 70 e l'85%. «Se continuerà nei prossimi mesi è evidente che i nostri Comuni non potranno più far fronte ai pagamenti - afferma Brenda Barnini, sindaco di Empoli e delegata per la Finanza locale di Anci Toscana - e entrerebbero in una crisi di liquidità che possiamo stimare entro il mese di agosto».

Per questo Anci Toscana si unisce al coro dell'associazione nazionale che chiede subito nuove risorse statali (a livello nazionale servono almeno 5 miliardi) o la possibilità di consentire ai Comuni ulteriori anticipazioni di cassa a costo zero da ristorare entro la fine del 2020 senza interessi.

«In queste condizioni i Comuni saranno presto costretti a smettere di erogare anche i servizi essenziali - aggiunge Barnini -. Queste non sono rivendicazioni dei sindaci ma un quadro realistico della situazione di fronte al quale ci aspettiamo che le reazioni siano proporzionate».