Oggi | 1 aprile 2020 19:07

Elezioni di Confindustria, la Toscana chiede tempo

Nell'emergenza determinata dal coronavirus, e dai suoi effetti nefasti sul sistema economico, meglio rinviare la designazione del nuovo presidente di Confindustria nazionale, che dovrebbe avvenire con il Consiglio generale del 16 aprile. E' questa la posizione che gli industriali toscani hanno messo nero su bianco, in una lettera firmata dal presidente di Confindustria Toscana Alessio Ranaldo, e inviata al presidente nazionale uscente Vincenzo Boccia.

Mentre in Confindustria sembra si stia lavorando a una piattaforma online che garantisca la segretezza per il voto a distanza del Consiglio generale, nel quale si fronteggeranno il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi e la vicepresidente di Confindustria Licia Mattioli, Ranaldo chiede di «valutare un possibile rinvio», visto che «siamo impegnati in tutt'altre emergenze e dobbiamo dedicare ogni nostro minuto e pensiero alle imprese e al futuro del nostro sistema produttivo, soprattutto nelle settimane a venire, fondamentali per gettare le basi per superare questo difficile periodo».

La Toscana chiede un rinvio anche alla luce dell'iter che prevede prima la designazione del futuro presidente (16 aprile) ed in un secondo momento l'elezione in assemblea (20 maggio). «Crediamo sia prudente - spiega Ranaldo - supporre forti limitazioni per la nostra assemblea di maggio il che potrebbe portare ad avere una "coabitazione" più lunga del previsto tra il presidente effettivo e quello designato, con tutto ciò che ne potrebbe conseguire».