Oggi | 31 marzo 2020 16:33

Settemila imprese toscane chiedono la deroga produttiva

Erano già oltre quattromila a metà della scorsa settimana, al momento sono circa 7mila le richieste pervenute alle prefetture toscane da parte di imprese che chiedono di proseguire l'attività in deroga al Dpcm del 22 marzo scorso. Si tratta di aziende che autocertificano la loro produzione essere, in tutto o in parte, collegata a settori essenziali e che quindi non possono fermarsi.

Il numero approssimativo delle aziende che chiedono la deroga è stato reso noto dalla Cgil Toscana, in base a dati non ancora definitivi che arrivano dalle Camere del Lavoro. «Sono troppe le aziende che fanno finta di non capire che il virus si combatte riducendo al limite del possibile le occasioni di contatto», secondo il sindacato, che accusa gli imprenditori di voler privilegiare la ricerca di un vantaggio competitivo rispetto alla sicurezza dei lavoratori, e si offre alle prefetture «per dare una mano a capire se le motivazioni-giustificazioni addotte dalle imprese sono oggettive o sono al contrario solo un modo per aggirare il blocco destinato a proseguire oltre il 3 aprile».