Oggi | 30 marzo 2020 09:27

«Liquidità per le imprese, o danni irreversibili»

Le aziende di Livorno e Massa Carrara «sono in difficoltà sia sul fronte interno sia su quello internazionale e non potranno resistere a lungo». E' l'allarme lanciato da Alberto Ricci (nella foto), presidente di Confindustria Livorno-Massa Carrara, che chiede misure di sostegno alla liquidità e uno stop a polemiche ed eccessi «ingenerosi verso la categoria imprenditoriale che sta responsabilmente affrontando, insieme a tutti, la peggiore crisi sanitaria ed economica dal dopoguerra».

L'emergenza coronavirus ha colpito pesantemente le imprese, «basti pensare - spiega Ricci - che dall'inizio di questa emergenza abbiamo supportato le aziende associate di Livorno e Massa Carrara ad attivare la cassa integrazione per oltre 5.000 addetti». Serve dunque «un intervento massiccio» per sostenere la liquidità del sistema, secondo il presidente degli industriali di Livorno e Massa Carrara, «prevedendo la dilazione delle scadenze fiscali e contributive e agire inoltre sulle linee di credito a breve e lunga scadenza, sostenendo le imprese tutte, piccole, medie e grandi, con interventi forti, coerenti e lungimiranti, a partire da un fondo di garanzia che permetta alle imprese in questa fase di onorare i propri impegni e di uscirne per ripartire e non per chiudere definitivamente».

Dunque, afferma Ricci, «per evitare danni irreversibili, è indispensabile che venga ampliata la portata delle misure messe in campo dal Governo e che tutti gli Istituti bancari attivino gli strumenti già previsti dal decreto "Cura Italia". Ci auguriamo inoltre che l'Europa si adoperi per proteggere tutti gli Stati aderenti senza rigorismi impropri e fuori dal tempo».