Oggi | 27 marzo 2020 17:56

Fiere, ora (anche) Pitti Uomo valuta il rinvio

Dieci giorni fa si pensava fosse ancora possibile organizzare una fiera nel mese di giugno. E infatti Pitti Uomo, la più importante rassegna al mondo di moda maschile in calendario a Firenze dal 16 al 19 giugno, era stata confermata, anche se la società organizzatrice Pitti Immagine aveva annunciato in quell'occasione l'investimento sulla piattaforma digitale e-Pitti connect finalizzato a lanciare (anche) una sorta di versione online della fiera.

Oggi - alla luce dell'andamento dell'epidemia di coronavirus e della chiusura per decreto governativo dell'intera industria del tessile-abbigliamento (a parte i tessili tecnici e il tessuto-non-tessuto), l'ipotesi di avere a Firenze, alla metà di giugno, centinaia di buyer internazionali e di aziende espositrici con le collezioni pronte appare difficilmente realizzabile.

Se a questo si aggiunge il fatto che sia Vinitaly (la fiera internazione dei vini che si tiene a Verona) che il Salone del Mobile (la più importante rassegna mondiale del design basata a Milano), che avevano spostato le rispettive date fieristiche in giugno, hanno in questi giorni deciso di cancellarle e di "saltare" l'edizione 2020, il gioco è fatto.

Il consiglio di amministrazione di Pitti Immagine si riunirà il 2 aprile, e in quell'occasione sarà presa la decisione ufficiale sulla 98esima edizione della fiera. I vertici della società fiorentina si stanno consultando in questi giorni con quelli delle altre fashion week internazionali (Milano, Parigi) per arrivare a una soluzione concordata.

Il problema per Pitti Immagine è che, insieme con Pitti Uomo, nel mese di giugno erano state ricollocate anche altre due fiere, previste sempre a Firenze: il salone delle eccellenze gastronomiche Taste (spostato dal 7-9 marzo al 5-7 giugno) e il debutto del salone sulla "filiera" del libro Testo (spostato dal 20-22 marzo al 10-13 giugno). E che, subito dopo Pitti Uomo, sono previsti Pitti Bimbo (25-27 giugno) e Pitti Filati (1-3 luglio). L'effetto-coronavirus potrebbe essere davvero micidiale.