Oggi | 25 marzo 2020 17:43

Marmo in affanno: cala l'export 2019 e ora stop all'attività

Il distretto lapideo apuo-versiliese, che ha come capitale Carrara, chiude i battenti oggi, 25 marzo, in ossequio al decreto presidenziale che ha previsto il blocco di tutte le attività produttive e estrattive, eccetto quelle definite "essenziali".

Se il 2020 s'annuncia dunque un anno assai difficile per il settore, anche il 2019 va in archivio con molti segni "meno", secondo le elaborazioni di Imm e Camera di commercio di Carrara: l'export del distretto apuo-versiliese l'anno scorso si è fermato a 688 milioni (724,6 nel 2018, altro anno di flessione), col marmo grezzo in blocchi e lastre che segna -1,1% (a 244 milioni) e i lavorati che scendono del 9% a 443 milioni.

Le cose non vanno meglio a livello italiano, con l'export lapideo 2019 che scende del 4,7% in valore (a 1,8 miliardi) e del 3,9% in quantità (a 3,3 milioni di tonnellate). L'unica voce positiva è il marmo in blocchi e lastre (+5 milioni con 45 tonnellate in meno vendute, -3,6%), mentre scende del 10% in valore e dell'11% in quantità il marmo lavorato, che è la componente di maggior peso dell'export italiano (46%).

I dati in flessione del distretto apuo-versiliese relativi al 2019 non sembrano però preoccupare le istituzioni: «I dati sono complessivamente soddisfacenti», afferma in un comunicato il presidente della Camera di commercio di Massa Carrara, Dino Sodini. «I dati 2019 possono essere definiti soddisfacenti per quello che riguarda il nostro territorio, confermando come l'alto livello qualitativo dei prodotti e la qualità dei materiali paghino sui mercati internazionali», aggiunge il presidente di Imm-Internazionale marmi e macchine, Fabio Felici.

L'emergenza coronavirus naturalmente preoccupa, «accentuata da alcuni fattori come il
rallentamento registrato a fine 2019 dal settore lapideo locale», dicono i due. Secondo una indagine fatta dalla Camera di commercio, l'attività lapidea avrebbe già subito un calo del 32% nei primi tre mesi dell'anno. «Tutto ciò desta enormi apprensioni: è necessario
pensare a misure a sostegno delle aziende», dice il presidente dell'Istituto studi e ricerche della Camera di commercio di Massa Carrara, Vincenzo Tongiani.