Oggi | 23 marzo 2020 17:44

Mascherine e camici, la grande moda toscana si muove

Per dare un contributo tangibile contro la diffusione del coronavirus, hanno risposto all'appello della Regione Toscana i più grandi brand del fashion presenti sul territorio, realizzando dispositivi di protezione individuale a titolo gratuito, che verranno donati al personale sanitario: Gucci, Salvatore Ferragamo, Fendi, Celine, Serapian con pelletteria Richemont, Prada, Valentino, Ermanno Scervino.

Gucci ha avviato la produzione di mascherine e camici per il personale sanitario: sono oltre 1.100.000 le mascherine chirurgiche e 55mila i camici che saranno donati nei prossimi giorni, previa autorizzazione delle autorità competenti. Questo contributo si aggiunge alla donazione di 2 milioni di euro a favore di alcune delle principali realtà ed organizzazioni sanitarie in Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio, e al contributo personale di 100mila euro donato da Marco Bizzarri, presidente e amministratore delegato della maison, all'azienda sanitaria di Reggio Emilia.

A sua volta Prada, raccgoliendo la richiesta della Regione Toscana, ha iniziato il 18 marzo la produzione di 80.000 camici e 110.000 mascherine da destinare al personale sanitario della Regione: il piano prevede consegne giornaliere che saranno ultimate il 6 aprile. Gli articoli sono prodotti internamente presso l'unico stabilimento del gruppo rimasto operativo a questo scopo (a Montone, in Umbria), e da una rete di fornitori esterni sul territorio italiano.

Mascherine, camici e cuffie anche per Ermanno Scervino, che ha raccolto la disponibilità di tutte le sue sarte per realizzare dispositivi di protezione in tessuto non tessuto (Tnt) fornito da aziende di Prato. Tutti i giorni gli incaricati dell'azienda portano le pezze di Tnt, gli elastici e i ferretti a casa delle sarte, ritirando nell'occasione anche i dispositivi già realizzati, destinati alle aziende sanitarie e alle residenze sanitarie assistenziali della Toscana.