Oggi | 20 marzo 2020 23:33

Coronavirus, un positivo in Baker Hughes a Firenze

Resterà chiuso nel weekend del 21 e del 22 marzo lo stabilimento Baker Hughes di Firenze, dopo la comunicazione avvenuta oggi, 20 marzo, di un dipendente positivo al coronavirus. Secondo quanto comunica l'azienda dell'oil&gas, che su Firenze impiega circa quattromila addetti, l'ultimo giorno del dipendente in azienda è stato venerdì 13 marzo, lavorando poi in modalità smart.

Attualmente la persona è ricoverata e sotto osservazione medica: Baker Hughes ha informato i dipendenti e i fornitori che sono entrati in contatto con il dipendente negli ultimi 14 giorni, per permettere loro di mettersi in autoisolamento come misura cautelativa: alcuni di loro si trovano già a casa da alcuni giorni, in regime di telelavoro. Dopo il completamento delle operazioni di sanificazione, già programmate per la giornata di sabato 21, l'attività nel sito riprenderà lunedì 23.

Nel gruppo Nuovo Pignone, che ha i suoi centri produttivi in Toscana a Firenze e Massa, è stata raggiunta un'intesa con i sindacati per declinare meglio a livello aziendale l'applicazione del protocollo di regolamentazione per il contrasto al virus siglato tra governo, parti sociali e rappresentanti dei lavoratori. L'azienda ha adottato misure per mitigare il rischio di contagio nei suoi impianti, con restrizioni per i viaggi non essenziali, e azioni per rispettare la distanza di sicurezza e limitare gli assembramenti nel luogo di lavoro.

Sono stati «adottati e seguiti tutti i dovuti protocolli di disinfezione e igienizzazione» anche alle acciaierie di Jsw a Piombino, secondo quanto ha scritto il patron del gruppo indiano Sajjan Jindal agli operai in una lettera. Jindal ha voluto rassicurare gli operai, spiegando loro che in fabbrica il management ha provveduto a prendere tutte «le opportune precauzioni affinchè sia garantita la massima priorità alla vostra sicurezza e salute sul luogo di lavoro». Il patron ha anche invitato i lavoratori a prendersi cura di se stessi e delle loro famiglie, consigliando inoltre di «adottare abitudini a beneficio della vostra salute, quali l'esercizio fisico, lo yoga e la meditazione, per tenere meglio la vostra forma fisica e mentale».

Un nuovo appello per la sicurezza nelle aziende metalmeccaniche viene lanciato dalla Fiom-Cgil Toscana, al termine di una riunione in videoconferenza con i segretari generali provinciali. «Faremo l'impossibile - sostiene Massimo Braccini, segretario generale Fiom-Cgil Toscana - affinché nessun lavoratore subisca soprusi o ricatti riguardo la salute e sicurezza nelle imprese, precisando che la prosecuzione delle attività può avvenire solo ed esclusivamente in presenza di condizioni che assicurino i massimi livelli di protezione, salubrità e sicurezza per i lavoratori, altrimenti non si può ne si deve lavorare».