Oggi | 20 marzo 2020 18:13

Anche Pellemoda cuce mascherine e camici

Per le aziende di abbigliamento che hanno all'interno addetti che cuciono abiti, mettersi a fabbricare mascherine per far fronte all'emergenza coronavirus non richiede grandi riconversioni. Se poi, come nel caso di Azzurra Morelli, titolare col fratello Giampaolo della Pellemoda di Empoli e vicepresidente di Confindustria Firenze, si hanno tante richieste da parte delle istituzioni, dare un contributo diventa scontato.

E' così che da lunedì 23 marzo Pellemoda (specializzata in abbigliamento in pelle prodotto per marchi del lusso) insieme con Hostage (joint dei fratelli Morelli con Martino Mazzoni attiva nell'abbigliamento in tessuto) riconvertiranno una parte della loro produzione alle mascherine protettive.

«Con il nostro team di ricerca e sviluppo abbiamo cercato di capire come potevamo mettere a disposizione le nostre competenze e il nostro spirito di innovazione per creare un prodotto tutto italiano, come da disposizioni delle autorità», afferma Azzurra Morelli.

Le due aziende empolesi stanno lavorando per produrre almeno 100mila mascherine, che in gran parte saranno donate all'ospedale e alla Protezione civile di Empoli e al Comune. Inoltre è stata avviata anche una catena di produzione per i camici, altro dispositivo di cui c'è estrema esigenza.

Pellemoda in pratica farà da capo-progetto del network di aziende che sta la Camera di commercio di Firenze sta cercando di mettere insieme con la Regione Toscana e le associazioni di categoria per realizzare mascherine e camici.