Oggi | 19 marzo 2020 15:20

Nelle aziende si diffonde la polizza anti-Coronavirus

Non solo Kme. Il gruppo di prodotti intermedi in rame che ha lo stabilimento a Fornaci di Barga (Lucca) ha annunciato pochi giorni fa di aver sottoscritto una polizza assicurativa per tutti i 1.100 dipendenti italiani per coprirli dai rischi di contrarre il coronavirus. Una strada impensabile fino a poche settimane fa che ora stanno imboccando diverse aziende in tutta Italia.

In Toscana la polizza anti-coronavirus è stata stipulata per i 50 dipendenti del Pastificio Fabianelli di Castiglion Fiorentino (Arezzo) e prevede una indennità di 100 euro al giorno, a partire dall'ottavo giorno, in caso di ricovero in ospedale per infezione da coronavirus; una indennità di convalescenza di tremila euro in caso di ricovero in terapia intensiva; una serie di servizi post-ricovero per recuperare la piena salute, dalla baby sitter ai collaboratori familiari alla consegna a domicilio della spesa.

Assicurazione contro il coronavirus anche per i dipendenti della Fosber di Lucca, che produce macchine per la carta con 300 dipendenti (e che ha sospeso la produzione dal 18 al 24 marzo per contribuire a contrastare la diffusione del coronavirus) e per i 417 dipendenti di Manifatture Sigaro Toscano che ha uno stabilimento a Lucca. La strada della polizza è stata imboccata anche dalla piattaforma di consegne di cibo a domicilio Deliveroo che l'ha fatta per tutti i rider, indipendentemente dall'inquadramento e dai compensi percepiti: in questo caso non c'è alcuna franchigia e l'indennità di ricovero scatta da subito ma vale 30 euro al giorno (1.500 euro in caso di ricovero in terapia intensiva).