Oggi | 18 marzo 2020 13:19

Ristoranti chiusi in Usa, il Brunello trema

Il Brunello di Montalcino comincia a preoccuparsi: la chiusura dei ristoranti - già decisa in 19 Stati americani - mette a rischio il primo mercato di sbocco del prestigioso vino rosso toscano (ma gli Usa sono fondamentali per tutti i vini italiani) e fa tremare i produttori. «Nel giro di pochi giorni si è fermato il nostro maggiore canale di vendita, quello dell'horeca (hotel, ristoranti, caffè, ndr) - spiega Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino - nei due principali mercati mondiali: Usa e Italia, che assorbono il 60% delle vendite di Brunello. Alle giuste misure prese per contrastare l'emergenza da Coronavirus fa da contraltare una innegabile preoccupazione dei nostri produttori in chiave di mercato».

Solo a New York, nelle carte dei ristoranti ci sono decine e decine di etichette di Brunello.
«Ora occorre attendere, e il nostro vino lo sa fare, e osservare le regole - conclude Bindocci - nella speranza che la nostra annata 2015 (in commercio quest'anno, ndr) possa riprendere quella corsa che prima dello stop si stava rivelando molto promettente, in particolare oltreoceano».