Oggi | 18 marzo 2020 23:57

Diesse produrrà i test per trovare il Coronavirus

Nascono a Siena i test sierologici che aiuteranno a scoprire i casi di Coronavirus ancora sconosciuti: in base all'accordo tra l'Istituto Spallanzani di Roma e Diesse - Diagnostica Senese i test, attualmente in fase di sviluppo, saranno disponibili dalla fine di aprile e, oltre a complementare la diagnosi fornita dai test molecolari soprattutto nel caso di soggetti asintomatici, consentiranno di eseguire studi epidemiologici sulla diffusione del Coronavirus. Sono questi i test grazie a cui la Regione Toscana condurrà uno screening di massa su decine di migliaia di cittadini - i test previsti sono 500mila, a partire dagli operatori sanitari.

«In questo campo il know-how del distretto di Siena non ha eguali al mondo - ha sottolineato Massimiliano Boggetti, amministratore delegato della Diesse - e in azienda siamo tutti orgogliosi di poter contribuire a proteggere i cittadini toscani da questa epidemia, grazie al duro lavoro di queste difficili settimane dei colleghi della ricerca e della produzione». Diagnostica Senese, azienda con 40 anni di vita, nata come spin-off dello storico Istituto Sclavo, è presente in cento paesi e ha il suo quartiere generale a Siena. Il suo controllo è stato assunto un anno fa dall'operatore francese di private equity specializzato nel settore sanitario ArchiMed.

«Questa collaborazione non nasce ora, ma ha una storia importante alle spalle di cui ora possiamo cogliere i frutti», ha sottolineato il presidente della Regione Enrico Rossi. «C'è un rapporto importante - ha detto - tra la Diesse Diagnostica Senese e la Regione Toscana, maturata con le nostre politiche di sostegno e sviluppo industriale, con l'utilizzo dei fondi europei e con le nostre politiche a favore delle scienze della vita. Siamo particolarmente orgogliosi di avere in Toscana un'eccellenza di questo tipo, grazie alla quale i toscani potranno contare su test di alta qualità, in grado di renderci ancora più forti in questa battaglia contro l'epidemia».