Oggi | 16 marzo 2020 21:35

«Serve un protocollo ad hoc per l'edilizia»

Il settore dell'edilizia lamenta la mancanza di "indicazioni chiare" per assicurare il rispetto delle misure di sicurezza legate all'emergenza coronavirus nei cantieri. Per questo Pierluigi Banchetti (nella foto), presidente di Ance Firenze, reclama «un provvedimento ad hoc per il settore», per consentire alle imprese di «affrontare adeguatamente e in maniera appropriata tutte le problematiche di ordine sanitario, contrattuale, economico e sociale». 

«Molti cantieri - spiega Banchetti - hanno evidenti difficoltà nel garantire le distanze di sicurezza in diverse lavorazioni, anche differendole temporalmente fra loro, come hanno difficoltà a reperire dispositivi di protezione individuale. In molti casi, siamo impossibilitati ad assicurare servizi di trasporto, vitto e alloggio ai nostri operai per effetto delle chiusure disposte dall'emergenza. Ci sono anche casi di difficoltà di reperimento dei materiali necessari alla produzione dei cantieri e assistiamo a subappaltatori e fornitori che non si presentano in cantiere».

Ma Ance Firenze chiede aiuto anche ai Comuni, sollecitando la proroga di tutti i termini per i cantieri che verranno sospesi: dal pagamento dei tributi locali alla scadenza dei permessi di costruire, dei titoli abilitativi e delle convenzioni edilizie, ai canone di occupazione degli spazi e aree pubbliche (Tosap), fino alla proroga dei termini contrattuali di esecuzione delle opere, l'emissione dello stato avanzamento lavori e il rapido pagamento delle relative somme, la non-applicazione delle penali e dei danni contrattuali.

«Nel frattempo - conclude Banchetti - laddove vi siano le condizioni per operare in sicurezza, ben venga che i lavori vadano avanti anche se in mezzo a difficoltà e a complicazioni».