Oggi | 26 febbraio 2020 19:12

Coronavirus, la Regione ascolta le imprese

Interventi di "alleggerimento" e sospensione sulla fiscalità regionale e locale, utilizzazione dell'imposta di soggiorno, moratorie nel sistema del credito, supporto alla diversificazione dei mercati, ammortizzatori sociali in deroga, un progetto per riposizionare la destinazione Toscana sul mercato mondiale come regione sicura. Sono questi alcuni dei possibili interventi discussi dalle categorie economiche toscane, a fronte dell'allarme causato dal Coronavirus e delle sue conseguenze negative sull'economia, al tavolo convocato dall'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

«Una situazione così anomala - ha osservato Ciuoffo - e con implicazioni così vaste nella sfera sociale, oltre che economica, non credo abbia precedenti in Italia. Mentre l'economia del turismo è comunque forte, e per la quale mi aspetto un danno certo ma non irreversibile, non posso dire altrettanto per altri nostri settori produttivi che hanno pochi margini competitivi e per i quali due o tre mesi di criticità possono generare una spirale di difficoltà economica non superabile dalla congiuntura stagionale. Invito dunque a non creare allarmismo aumentando le dimensioni del fenomeno sanitario e a dare risposte proporzionate a ciò che accade».

Alessio Marco Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana, si è detto «preoccupato per l'impatto economico sul sistema industriale toscano sia turistico che manifatturiero», chiedendo dunque «provvedimenti concreti di sostegno a favore delle imprese sia a livello nazionale che al livello regionale». Adesso, ha aggiunto Ranaldo, «c'è bisogno di non farsi comandare dai toni allarmistici, ma piuttosto affidarsi ai toni più rigorosi della ricerca scientifica. In gioco è anche l'immagine che la Toscana e l'Italia tutta stanno offrendo al palcoscenico dei mercati economici mondiali».