Oggi | 14 febbraio 2020 18:55

Il vino toscano in vetrina a caccia di clienti

Nessuno esulta per l'andamento di mercato 2019, tutti incrociano le dita per il 2020. Parte in questo clima la "wine week" toscana durante la quale i produttori delle principali denominazioni presenteranno (alla stampa, ai buyer e ai consumatori) le nuove annate dei vini: Maremma Toscana, Montecucco, Carmignano, Colline Lucchesi, Valdarno di Sopra, Orcia, Consorzio Terre di Pisa e Consorzio Chianti Rufina (sabato 15 alla Fortezza da Basso di Firenze); Chianti e Morellino (domenica 16 sempre alla Fortezza da Basso); Chianti Classico (lunedì 17 e martedì 18 alla Stazione Leopolda di Firenze); e poi, nei rispettivi territori, Vernaccia di San Gimignano (mercoledì 19); Nobile di Montepulciano (giovedì 20); Brunello di Montalcino (sabato 22).

L'organizzazione è dei consorzi di tutela, con la Regione Toscana a fare da coordinatore. Nella giornata di domani, sabato 15, è prevista la presentazione del consorzio vino Toscana, che sovrintende al vino Toscano Igt.

Il 2019 è stato un anno di consolidamento per i vini della Toscana (60mila ettari vitati, 23mila aziende, 2,6 milioni di ettolitri di produzione media, circa 1,5 miliardi di fatturato), con le vendite di bottiglie cresciute leggermente e i prezzi che hanno seguito la stessa dinamica. L'export, partito forte nella prima parte dell'anno, si è via via sgonfiato chiudendo comunque col segno "più".

Ora gli occhi sono puntati sul 2020, anno che, tra dazi ventilati e coronavirus in corso, porta qualche preoccupazione per i produttori. La settimana dei saloni vinicoli sarà proprio l'occasione per confrontare previsioni e umori.