Oggi | 13 febbraio 2020 17:53

La Tirrenica fa un (mezzo) passo avanti

Non è il via libera alla ripresa dei lavori. E non è neppure il passaggio (atteso) della concessione per il completamento del Corridoio tirrenico da Sat ad Anas. Ma - nelle complesse maglie della burocrazia - l'emendamento al decreto Milleproroghe approvato oggi, 13 febbraio, dalla commissione Bilancio e finanze della Camera ha il merito di riavviare un percorso che sembrava chiuso e dimenticato.

Quel percorso - che dovrà portare ad avere una strada a due corsie per ogni senso di marcia, in parte a pedaggio e in parte gratuita, da Livorno a Civitavecchia passando per Grosseto (oggi 90 km sono a una corsia) - è ancora lungo.

Anche se la ministra Paola De Micheli, subito dopo l'approvazione dell'emendamento, ha chiesto un incontro all'assessore toscano alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli per «definire il percorso che sbloccherà l'opera» e Ceccarelli ha risposto subito che «ci vedremo la prossima settimana».

L'emendamento lascia alla concessionaria Sat la gestione dei tratti già in esercizio della Livorno-Civitavecchia e "apre" alla revisione della convenzione e all'ingresso di Anas per la realizzazione dei tratti mancanti (appunto i 90 km). Il problema è che per adesso mancano i soldi - circa 600 milioni secondo le ultime stime (sono da costruire svincoli e complanari per eliminare gli attraversamenti a raso) - e manca anche il progetto: c'è solo un preliminare che non ha ancora sciolto gli storici "nodi" di Albinia, Orbetello e Capalbio, fatto da Anas, avallato dai sindaci della zona e all'esame della conferenza dei servizi.