Oggi | 13 febbraio 2020 19:26

Bocciatura-bis per la nuova pista di Peretola


Per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze si torna alla casella di partenza. Il Consiglio di Stato - ultimo grado della giustizia amministrativa - ha respinto il ricorso di Toscana Aeroporti (e dei ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali, Enac, Comune di Firenze, Città metropolitana, Regione Toscana) contro la decisione del Tar Toscana che nel maggio scorso aveva annullato il decreto di valutazione d'impatto ambientale (Via) relativo al masterplan di potenziamento dello scalo fiorentino. Una delle motivazioni del Tar faceva leva sul fatto che la compatibilità ambientale era stata subordinata a una serie di prescrizioni sproporzionate, poco chiare, di difficile interpretazione e di incerta realizzazione.

Il Tar Toscana aveva accolto il ricorso di ambientalisti e Comuni della Piana, che ora esultano. Toscana Aeroporti invece «prende atto» della sentenza e annuncia che «verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto» della nuova pista e del nuovo terminal, ritenuti necessari per rispondere alle criticità dello scalo.

La sentenza del Consiglio di Stato ha respinto sia l'appello principale che quelli incidentali, affermando la «manifesta irragionevolezza del giudizio positivo della Commissione Via, e quindi del decreto che lo recepisce». In particolare ha affermato che le prescrizioni devono «attenere a 'condizioni' per la realizzazione del progetto o a misure per il monitoraggio», tali da far identificare tempestivamente gli impatti ambientali significativi e da far adottare le opportune misure correttive. Deve trattarsi dunque di «azioni già definite» che non richiedono ulteriori valutazioni ambientali, e non di sviluppo di ulteriori soluzioni progettuali.

«Appare quindi condivisibile la considerazione del Tar - scrive il Consiglio di Stato - secondo cui le scelte progettuali, relative ad aspetti qualificanti del progetto, devono essere verificate in sede di Via, e non già in sede di verifica di ottemperanza alle prescrizioni».