Oggi | 10 febbraio 2020 20:05

Ubi Banca, più erogazioni in Toscana nel 2019

Cresce l'attività di Ubi Banca in Toscana: l'istituto lombardo che ha raccolto l'eredità di Banca Etruria, nel 2019, ha erogato circa 274 milioni di euro a famiglie e imprese, contro i 194 milioni del 2018, su un totale di 1,05 miliardi di euro erogati nella macroarea Centro Italia, che comprende anche Lazio e Umbria, e dove Ubi conta 205 filiali e 25 mini-sportelli. In termini di ricchezza finanziaria, la Toscana tocca quota 365 milioni di euro di sottoscrizioni ripartite tra risparmio gestito, assicurativo e prestiti obbligazionari.

Il trend positivo per i mutui e i prestiti alle famiglie trova in Toscana la dinamica più favorevole, con un incremento di oltre il 30% sul 2018. «Le istituzioni, gli imprenditori e la clientela privata - afferma il responsabile della macroarea Cristian Fumagalli - hanno dimostrato di apprezzare l'impegno profuso dal nostro istituto in termini di innovazione tecnologica, offerta commerciale, visione sociale e azioni di sostenibilità, oltre che di accesso al credito come dimostrano i risultati positivi dello scorso anno».

Nel complesso Ubi Banca ha chiuso il 2019 con un utile di 251,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 425,6 milioni del 2018, a causa degli effetti fiscali, positivi nel 2018 e negativi lo scorso anno. Al netto delle componenti non ricorrenti l'utile è salito del 16,7% a 352,9 milioni. Nel 2019 l'istituto ha ridotto l'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti al 7,8%, dal 10,42% di fine 2018, percentuale che scende, su base pro-forma, al 6,9% se si considera il deconsolidamento di un altro portafoglio di circa 800 milioni di euro di sofferenze verso Pmi che è all'esame della banca. L'indice Cet1 a regime è salito in dodici mesi dall'11,34% al 12,29%. All'assemblea è stato proposto un dividendo di 13 centesimi, in leggera crescita rispetto ai 12 centesimi del 2018. Ubi Banca prevede di conseguire nel corso del 2020 un utile netto «superiore a quello del 2019 con conseguente crescita del dividendo».