Oggi | 7 febbraio 2020 20:49

BuyWine perde i cinesi ma guarda ai nuovi mercati

Per chi ha dimensioni piccole e piccolissime, come gran parte dei produttori vinicoli toscani, selezionare e incontrare buyer internazionali non è affatto facile. Poterlo fare a Firenze, a due passi da casa, è ancora più raro. Per questo le richieste di partecipazione a BuyWine - appuntamenti b2b organizzati dalla Regione con Promofirenze e Fondazione Sistema toscana alla Fortezza da Basso - sono sempre numerose, e quest'anno (decima edizione) hanno toccato quota 260, tutte accolte.

Tra oggi (7 febbraio) e domani queste 260 aziende vinicole toscane incontreranno 220 compratori in arrivo da 50 Paesi, tra cui alcuni emergenti nel mercato del vino come Angola, Romania, Malesia e Repubblica Dominicana, animando più di quattromila incontri e puntando a stringere ordini. L'epidemia di coronavirus ha lasciato a casa 25 buyer cinesi (per il blocco imposto ai voli aerei) ma «l'interesse della Cina per il nostro vino potrà essere mantenuto grazie ai contatti esistenti», rassicura l'assessore toscano all'Agricoltura, Marco Remaschi. «Conosco bene la reattività di ogni settore - aggiunge - che sa far fronte a ogni difficoltà».

Quest'anno, a differenza del passato, BuyWine non apre la porta alle Anteprime dei vini toscani, le rassegne in cui i consorzi presentano le nuove etichette che avranno inizio sabato 15 febbraio: in mezzo ci saranno iniziative aperte al pubblico che legano il vino al cinema e all'architettura.