Oggi | 5 febbraio 2020 19:17

Sette su 10 al lavoro in sei mesi dopo il diploma Its

Quasi sette diplomati su dieci negli Its (Istituti Tecnici Superiori) della Toscana trovano lavoro entro 6 mesi dalla fine del corso. E' il dato più evidente contenuto nella ricerca dell'Irpet presentata in Consiglio regionale, in un convegno a cui hanno partecipato il viceministro dell'Istruzione Anna Ascani, e il presidente dell'assemblea toscana Eugenio Giani.

I diplomati negli Its toscani dal 2015 a oggi sono stati 424, il 70% degli ammessi, e il 69,1% di questi si colloca nel mondo del lavoro prima o entro 6 mesi dalla fine del corso. Il 54,4% dei diplomati sottoscrive un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato entro un anno e, sempre dentro i 12 mesi, il 72,2% stipula contratti coerenti con il contenuto del corso svolto. I principali punti di forza degli Its sono l'organizzazione didattica, gli esiti occupazionali alti in una fascia d'età considerata critica (22-29 anni), elevata richiesta da parte delle aziende. Serve, di contro, organizzare un numero di corsi maggiore, laboratori e spazi ben organizzati e colmare il gap di conoscenza degli istituti e delle opportunità per i giovani.

«Non solo in Toscana ma in tutta Italia i risultati che danno in termini di occupabilità sono sorprendenti, e oggettivamente non paragonabili a nessun'altra esperienza che c'è», ha spiegato Ascani, ricordando che il Ministero ha lanciato da quest'anno una campagna di sensibilizzazione nelle scuole.

«Adesso che abbiamo anche una base scientifica su cui appoggiarci, dobbiamo lavorare senza indugi per sviluppare ancora di più questo canale di specializzazione», ha aggiunto Gianni Anselmi, presidente della Commissione del Consiglio regionale che si occupa di Istruzione e formazione. Una considerazione che arriva dopo che il bando pubblicato dalla giunta regionale per l'anno formativo 2020-21 ha suscitato polemiche per il taglio da 4,3 milioni di euro a 2,6 milioni, e dopo che l'assessore regionale Cristina Grieco ha promesso altri 1,8 milioni a inizio 2020 grazie all'utilizzo della riserva di performance guadagnata dalla Regione per il raggiungimento dei target del Por-Fse 2014-2020.