Oggi | 6 febbraio 2020 17:06

Firenze Fiera cresce del 10% e chiude in nero

Firenze Fiera si appresta a chiudere il bilancio 2019 con 18,8 milioni di ricavi, in crescita di circa il 10% sull'anno precedente, e un risultato in leggero utile, dunque migliore di quanto previso dal piano industriale che tiene conto della chiusura per lavori del Palazzo degli Affari (una delle tre sedi fieristico-congressuali con la Fortezza da Basso e il Centro congressi).

I ricavi arrivano per oltre 11 milioni dall'attività fieristica (30 eventi con 430mila visitatori) e per il resto da quella congressuale (104 iniziative con 87mila persone) e sono legati, secondo il presidente Leonardo Bassilichi, a «un utilizzo più razionale della Fortezza da Basso e all'espansione dei convegni».

«Per far crescere i ricavi di Firenze Fiera bisogna sfruttare al meglio gli spazi esistenti - afferma il presidente sul Sole 24 Ore - ma soprattutto bisogna organizzare fiere dirette, come oggi facciamo con Didacta, Home Texstyle e con la Mostra dell'Artigianato, che potrebbe essere esportata se le dimensioni aziendali ce lo consentissero».

E' proprio per accrescere le dimensioni che Firenze Fiera (32% Regione Toscana, 29% Camera di commercio Firenze, 9,3% Città metropolitana e 9,2% Comune Firenze) è pronta a unirsi con un partner destinato ad acquisirla, anche se il percorso si sta rivelando più difficile di quanto previsto. Il candidato più probabile resta Pitti Immagine, come ha confermato ieri Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale e candidato per il centrosinistra alla presidenza del governo toscano: «La Regione si sta concentrando su un sistema che mantenga la governance regionale - ha detto all'inaugurazione della fiera Seatec a Marina di Carrara - ma porti la fiera di Firenze ad essere sostanzialmente gestita da Pitti Immagine, cosa che permetterà alla Regione di liberare risorse, attenzione ed energia verso altri poli fieristici, e quindi anche verso Carrara».