Oggi | 1 febbraio 2020 16:21

Il fondo Egi compra il Lanificio dell'Olivo

Passa ancora di mano il Lanificio dell'Olivo, una delle più conosciute aziende di filati per maglieria del distretto tessile pratese. Dopo quattro anni e mezzo il fondo di private equity Gradiente, che aveva acquistato l'80% dalla famiglia fondatrice Taddeucci Sassolini, vende tutto a un investitore finanziario, Ethica Global Investments (Egi) che rileva anche il 20% rimasto in capo ai fondatori (tramite Firme spa).

L'operazione, il sesto investimento fatto da Ethica Global Investments, è stata realizzata tramite un leveraged buyout al quale hanno partecipato i manager della società.

Il fondo Gradiente, che nel 2015 aveva pagato circa 30 milioni, in questi anni non è riuscito a sviluppare l'azienda, che ha chiuso il 2019 con quasi 20 milioni di ricavi, sugli stessi livelli dell'anno precedente e sugli stessi livelli del 2014, prima dell'acquisizione. Il risultato 2019, afferma un comunicato, ha avuto «indicatori di performance al di sopra della media del settore». Nel 2018 Lanificio dell'Olivo ha chiuso il bilancio in perdita.

«La società ambisce a raggiungere importanti obiettivi di sviluppo - afferma una nota - sia attraverso iniziative di crescita organica sia ponendosi come soggetto aggregatore per la creazione di un polo di riferimento dei filati italiani di qualità. Per guidare tale ambizioso piano di sviluppo è stato confermato l'attuale management team, in particolare il presidente Vittoria Varianini, l'amministratore delegato Fabio Campana, il direttore finanziario Gianluca Bazzi e il direttore tecnico Pierluigi Biagini, che hanno tutti partecipato all'investimento al fianco di Egi».