Oggi | 13 gennaio 2020 18:26

La Regione compra Alinari (e si tiene Villa Fabbricotti)


Pochi giorni fa ha comprato - per 1,8 milioni - la collezione 'Oro d'autore', 300 gioielli unici di arte orafa contemporanea ceduti da Arezzo Fiere per far fronte al dissesto finanziario.

Ora la Regione Toscana acquisisce dalla società Fratelli Alinari Idea - per 15 milioni - lo straordinario archivio fotografico Alinari, evitando così che «un patrimonio culturale di altissimo valore storico si disperda e venga venduto ai privati», ha detto il presidente Enrico Rossi.

L'archivio Alinari, uno dei più grandi archivi fotografici al mondo (più di cinque milioni di foto di tutti i tipi, formati e supporti), testimonianza della cultura, del paesaggio, dell'arte e della moda italiana tra la seconda metà dell'800 e la prima metà del ‘900, sarà esposto al pubblico - secondo quanto ha annunciato la Regione - nella Villa Fabbricotti a Firenze, appena terminati i lavori necessari per adeguare la struttura (previsti 27 mesi, dunque nella primavera 2022). Del patrimonio acquisito fanno parte anche la Biblioteca Alinari, composta da 25mila tra libri e riviste di fotografia e 400 strumenti tra apparecchiature fotografiche e obiettivi.

Villa Fabbricotti, da anni messa in vendita (senza successo) dalla Regione nell'ambito del programma di dismissioni di beni immobili, fa dunque retromarcia: sarà ristrutturata e resa accessibile al pubblico. Per gestire il patrimonio Alinari, garantirne la custodia e la corretta conservazione e fruizione pubblica, l'ente regionale ha previsto di approvare, entro aprile, un Piano strategico di sviluppo culturale del patrimonio, e di creare entro maggio una Fondazione nella quale potrebbe essere coinvolto anche il ministero dei Beni culturali.

Lo shopping non è finito: entro maggio verrà acquisito anche il patrimonio di oltre 200mila immagini digitali al prezzo massimo di 2,4 milioni.

«Si tratta di un archivio straordinario, prezioso per chi voglia ricostruire la storia del nostro Paese e dell'Europa - ha aggiunto Rossi -. Quello che abbiamo realizzato potrà avere grandi sviluppi e portare a ulteriori acquisizioni, senza trascurare che, grazie alla sua unicità, il valore patrimoniale è destinato a crescere. E' il completamento di un'operazione portata avanti con l'impegno di tutti, e di cui ringrazio in particolare la vicepresidente Monica Barni, il ministero per i Beni e le attività culturali e la società Fratelli Alinari guidata dal presidente Claudio De Polo».