Oggi | 8 gennaio 2020 15:06

Aperta la procedura di concordato per Sansedoni

Il Tribunale di Siena ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo proposta da Sansedoni Spa nel giugno 2019: la procedura prevede la convocazione dei creditori per il 29 aprile 2020 per l'espressione di voto sulla proposta di concordato relativa alla società immobiliare nata in seno alla galassia del Monte dei Paschi, e tuttora partecipata al 67% dalla Fondazione Mps e al 21,8% da Banca Mps, con il restante 11,2% in mano a Unieco.

Il piano di ristrutturazione della società, finita in crisi con un'esposizione complessiva verso le banche di oltre 160 milioni di euro, prevede l'intervento di Arrow Global, asset manager inglese, con un aumento di capitale di 5 milioni di euro realizzato dalla controllata Europa Investimenti, mentre l'altra controllata Sagitta darebbe vita a un fondo chiuso tramite il quale gestire gli immobili di proprietà di Sansedoni, le cui quote sarebbero sottoscritte dagli istituti bancari creditori. Secondo quanto comunicato nel giugno scorso, è previsto l'apporto di nuove risorse finanziarie per 13 milioni di euro, garantiti da Fondazione Mps (3 milioni) e da Arrow Global (10 milioni).

«La proposta di concordato - si legge in una nota - qualora approvata dai creditori e omologata dal tribunale, consentirà di preservare l'esistenza e la continuità su Siena della Sansedoni. Arrow Global e Fondazione Monte dei Paschi di Siena contribuiranno a sostenere il piano di ristrutturazione e i livelli occupazionali della Società per la migliore valorizzazione del patrimonio immobiliare a beneficio dei creditori».

Carlo Rossi, presidente di Fondazione Mps, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale: «Auspichiamo - ha dichiarato - si possa aprire ora un nuovo corso per Sansedoni, finalizzato al pieno rilancio delle sue attività e al mantenimento dei livelli occupazionali. Continueremo a seguire con interesse l'evolversi della situazione».