Oggi | 3 gennaio 2020 17:08

«Rischio riciclaggio nel 60% delle acquisizioni di locali»

«La Toscana rischia di essere divorata dalla mafia in silenzio». E' sempre più forte il grido d'allarme della Fondazione Caponnetto, affidato al presidente Salvatore Calleri che oggi 3 gennaio ha presentato l'attività della fondazione per il 2020.

«Dobbiamo stare attenti a nigeriani e cinesi - ha detto Calleri - il triangoloFirenze, Prato, Osmannoro è per la mafia cinese quello che Corleone era per la mafia siciliana».  

La differenza è che in Toscana la mafia è presente in modo diverso rispetto ad altre regioni, perché qui si comporta in modo silenzioso. «Andrebbero fatte verifiche sulle acquisizioni di locali: noi stimiamo che nel 60% dei casi ci sia il rischio di riciclaggio di denaro sporco. Troppi pagano affitti enormi, hanno alte spese di gestione e non si capisce come fanno a restare aperti con questi costi, non solo a Firenze ma anche in altre zone della regione».