Oggi | 31 dicembre 2019 00:53

Crac Etruria, 14 a giudizio per le superconsulenze

Sono 14 gli ex dirigenti e membri dell'ultimo cda di Banca Etruria citati a giudizio dalla procura di Arezzo davanti al giudice monocratico per il reato di bancarotta colposa, contestata per l'incarico di consulenze esterne date per cercare un partner per la banca in crisi, ma ritenute dai pm aretini inutili e tali da aggravarne il crac. Fra gli ex consiglieri citati dalla procura, anche l'ex vicepresidente Pier Luigi Boschi, padre dell'ex ministro Maria Elena.

Ai 14 per cui la procura ha esercitato la citazione diretta, si aggiungono l'ex presidente Lorenzo Rosi, l'ex direttore eneraleg Luca Bronchi e l'ex vicepresidente Alfredo Berni: ma la procura non ha citato i tre, già coinvolti nel processo per bancarotta fraudolenta tuttora in corso (Rosi è imputato, mentre Bronchi e Berni vi sono stati condannati in rito abbreviato), essendo già contestati a loro in quel processo gli stessi fatti del filone consulenze.

Nella citazione diretta per i 14 la procura ipotizza la bancarotta colposa per superconsulenze fra cui 4 milioni di euro pagati per incarichi a grandi società (Mediobanca e Bain) e importanti studi legali (Grande Stevens a Torino e Zoppini a Roma). Per la procura i 14 imputati citati a giudizio non avrebbero vigilato sulla redazione delle consulenze, che gli inquirenti ritengono in gran parte inutili e ripetitive, nonché tali da contribuire all'aggravamento del dissesto.