Oggi | 27 dicembre 2019 18:08

Mps, ottavo anno di solidarietà (un po' meno pesante)

Banca Mps e sindacati hanno raggiunto un accordo sulle misure di contenimento del costo del lavoro, come previsto dal piano di ristrutturazione della banca del 2017.

L'accordo riguarda il piano di solidarietà che tocca i dipendenti dal 2013. Il piano è stato modificato - scrivono i sindacati - per renderlo più sostenibile per le fasce retributive più basse: si va ora da un minimo di tre giorni obbligatori annui (erano cinque) a un massimo di sei per i dipendenti con retribuzioni annue lorde superiori a 49mila euro. Previste anche altre giornate di solidarietà volontaria su richiesta individuale.

Banca Mps e sindacati dovranno poi aprire una trattativa nei prossimi mesi per gli esodi volontari 2020, dopo le uscite di 750 persone realizzate nel 2019.

Nella nota dei sindacati che annuncia l'accordo si sottolineano anche alcune "criticità" emerse sul tema delle altre spese amministrative della banca. Si tratta, secondo fonti sindacali, dei costi delle consulenze richieste dalla banca guidata da Marco Morelli. L'argomento sarà affrontato dalla 'Commissione nuovo modello di banca', istituita alcuni anni fa, che si riunirà entro il primo trimestre 2020.