Oggi | 27 dicembre 2019 18:46

Marmo, morto il capitano d'industria Vando D'Angiolo


Era il capitano d'industria - riconosciuto da tutti - del distretto del marmo di Carrara: Vando D'Angiolo, 87 anni compiuti, patron della Campolonghi di Montignoso (Massa), è morto lasciando un'eredità imprenditoriale ma anche morale. «Un'eredità che sarà d'aiuto per colmare il vuoto lasciato dalla sua scomparsa», ha commentato Erich Lucchetti che rappresenta gli industriali apuani nella Confindustria Livorno-Massa Carrara.

D'Angiolo ha guidato l'evoluzione della sua Campolonghi da specialista nella lavorazione del granito («Siamo arrivati ad avere 66 telai per il taglio», spiegò una volta) a trasformatrice-fornitrice di marmi e pietre per edifici prestigiosi come l'Opera House di Oslo, il Potsdamer Platz di Berlino, il municipio di Tokio, grattacieli di ogni foggia in Usa e Medio Oriente. Aveva comprato anche il 50% di due cave e si era dunque assicurato parte della materia prima da lavorare, convinto che il futuro del distretto lapideo fosse il segmento del lusso e che «il cuore dei progetti particolari resterà sempre qui».

«Per noi imprenditori - scrive Lucchetti in una nota - D'Angioloi è stato un solido punto di riferimento nell'esplorare nuovi mercati e nuove modalità di collaborare con artisti e grandi architetti di tutto il mondo. Tutti conoscono il marmo di Carrara, ma se le nostre imprese oggi sono apprezzate anche per la capacità di lavorare tutte le pietre, molto lo dobbiamo a personaggi come lui».