Oggi | 27 dicembre 2019 17:15

Bekaert, dopo la nuova Cig focus sui piani industriali

Rifinanziata in legge di bilancio 2020 la Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività, a beneficio delle aziende impegnate in percorsi di reindustrializzazione, e siglato l'accordo fra Bekaert e sindacati per la proroga di sei mesi dell'attuale regime di Cigs per i 196 lavoratori superstiti (erano 318 al momento dell'annuncio di dismissione della fabbrica) dello stabilimento di Figline Valdarno, ora l'attenzione al tavolo del ministero dello Sviluppo economico si concentrerà sui due piani industriali presentati per il rilancio produttivo del sito, con la speranza di poterli addirittura combinare per massimizzare il numero di dipendenti riassunti.

Secondo il piano di Trafilerie Meridionali, che acquisendo la fabbrica di Figline arriverebbe a sfiorare quota 70 milioni di ricavi nel 2024, la produzione del filo tubo arriverebbe, nel giro di quattro anni, fino a 8.000 tonnellate annue, mentre l'altra corderia metallica ad alto valore aggiunto raggiungerebbe a regime un volume di produzione fra le 10mila e le 12mila tonnellate annue. L'azienda abruzzese sta cercando sia partner finanziari per sostenere lo sforzo produttivo, sia partner industriali con cui avere anche la sinergia della fornitura del semilavorato in acciaio. La Regione Toscana, per sostenere l'operazione, caldeggia l'ingresso nella compagine azionaria di Cdp e Invitalia.

Il piano della cooperativa Steel Coop Valdarno costituita da un gruppo di lavoratori Bekaert con l'appoggio di LegaCoop Toscana, prevede una produzione a regime di circa 12.000 tonnellate/anno e una previsione di ricavi di 2,5 milioni di euro. Il manager scelto per guidarla è Enrico Traversi, ex dirigente della Bekaert di Figline. La cooperativa, nelle intenzioni dei suoi fondatori, produrrà il filo tubo, che sarà la parte più corposa, e offrirà servizi sia per la cooperativa stessa che per le fabbriche del comprensorio del Valdarno.

Sul fronte del ricollocamento attivo dei lavoratori, a metà dicembre erano state intercettate sin ora 217 offerte di lavoro compatibili con i profili dei lavoratori, di cui 35 ancora disponibili, e sta proseguendo il matching tra domanda e offerta e il lavoro volto a facilitare e gestire gli incontri conoscitivi tra azienda e lavoratori. I dipendenti distaccati o ricollocati presso altre aziende sono al momento 76.