Oggi | 13 dicembre 2019 09:34

Porti, Vado avvia il maxi terminal (200 km da Livorno)

Mentre il porto di Livorno pensa (ancora) a come trovare investitori privati che realizzino il terminal container, secondo tassello della Darsena Europa, a 200 chilometri di distanza, a Vado Ligure, è entrato in funzione ieri un nuovo terminal container hi-tech, semi-automatizzato con un sistema unico in Italia, che ha la potenzialità di movimentare a regime 900mila container da 20 piedi (teu).

Il terminal Vado Gateway sarà in grado di accogliere anche le grandi portacontainer di nuova generazione (ha fondali a filo banchina di 17,25 metri e un'altezza di 4,5 metri sopra il livello del mare). E' stato costruito in project financing (e ci sono voluti 12 anni!) da un raggruppamento formato dai più grandi operatori globali: il gruppo Maersk, attraverso Apm Terminals, numero uno al mondo nel trasporto container, ha il 50,1%; il restante 49,9% è in mano a due società controllate dal governo cinese, Cosco Shipping ports e Qingdao Port international. Vado Gateway segna dunque l'ingresso dei cinesi sulle banchine liguri. L'investimento è stato di 180 milioni, di cui 43 messi dai privati.

L'inaugurazione di Vado Gateway, che servirà i bacini del Nord Italia, Francia Svizzera e Germania collegandoli al resto del mondo, accende ancor più i riflettori sul "caso Livorno", visto che l'Autorità portuale del Mar Tirreno settentrionale è impegnata da tempo nella (a questo punto difficile) ricerca di investitori privati interessati a realizzare in project financing il terminal container che completerà la futura Darsena Europa.

Anche la scadenza del 30 novembre scorso, fissata dall'Autorità portuale per la presentazione di proposte da parte dei privati, è scaduto senza che nessuno si sia fatto avanti.