Oggi | 13 dicembre 2019 11:12

In Toscana 15mila ettari di vigneti biologici

La Toscana aumenta l'export di vino (+6,6% nei primi nove mesi del 2019, arrivato a 734 milioni di euro, secondo i dati Istat resi noti il 12 dicembre) e guarda sempre più alla sostenibilità, qualificandosi come una delle regioni leader (dopo Sicilia e Puglia) nel biologico: dei 106mila ettari di vigneti bio presenti in Italia, più di 15mila - pari al 14% del totale nazionale - sono in Toscana.

I dati (elaborazione Sinab su dati organismi di controllo) sono contenuti nel nuovo numero della rivista Mag di Valoritalia - il maggiore ente italiano di certificazione del processo produttivo vinicolo, dalla vigna alla cantina - che è dedicato proprio alla "Toscana sostenibile", e che è stato presentato nel corso di un convegno nella sede della Regione Toscana.

Valoritalia (che fa capo per il 57,5% a Federdoc e per il 42,5% a Csqa della Regione Veneto), circa 30 milioni di fatturato e 180 dipendenti, è guidata dal direttore generale Giuseppe Liberatore (ex Consorzio Chianti classico), che rivendica la validità dei controlli italiani sulla filiera: «Il passaggio delle funzioni di verifica dei requisiti previsti dal disciplinare dai consorzi agli enti di certificazione ha consentito al comparto vinicolo di dotarsi di un sistema nazionale di regole e garanzie riconosciuto in tutto il mondo per la sua valenza».

Valoritalia oggi certifica 221 denominazioni (il 53% della produzione di vini Dop e Igp), per un valore "franco cantina" stimato in 6,8 miliardi di euro, tra cui le denominazioni Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, Maremma Toscana, Morellino di Scansano: tutte insieme valgono circa 800mila quintali, un terzo della produzione regionale.