Oggi | 3 dicembre 2019 17:07

Conserve Italia: «Fate le opere per regimare l'Albegna»

Sette anni fa la fabbrica di pomodoro di Conserve Italia di Albinia (Grosseto) andò quasi completamente distrutta. Adesso il gruppo cooperativo che in Maremma dà lavoro a 350 persone tra fissi e stagionali vuole evitare che succeda di nuovo: «È arrivato il momento di realizzare le opere di regimazione a monte necessarie per ridurre l'impeto della piena del fiume Albegna - ammonisce in un comunicato il responsabile dello stabilimento Dario Santi - e di dare impulso a quelle già previste nell'accordo tra Regione Toscana, Rfi e Anas per scongiurare l'esondazione del fiume che avrebbe effetti devastanti già visti nel corso della tragica alluvione del 2012».

L'appello alle istituzioni ad intervenire «in maniera tempestiva ed efficace» arriva dopo che il 17 novembre scorso, a seguito delle intense piogge, si è rischiato di rivivere il dramma di sette anni fa: l'acqua è scesa in modo impetuoso dalla collina a valle, e il flusso di piena è stato contenuto a fatica.

Le piogge dell'ultimo mese, secondo Santi, hanno dunque reso evidente quanto le opere realizzate finora siano «ampiamente insufficienti» a contenere fenomeni come quello del 2012. Per questo è «urgente ripensare agli interventi da fare» e comunque «avviare quanto prima la regimazione a monte delle acque dell'Albegna e tutte le opere già previste dall'accordo tra Regione Toscana, Rfi e Anas», dall'ampliamento del ponte ferrovia da parte di Rfi, all'ampliamento del ponte sulla statale Aurelia da parte di Anas, alla realizzazione del canale scolmatore sul lato destro del fiume fino a mare da parte della Regione Toscana.