Oggi | 29 novembre 2019 19:02

Vitesco riconvertirà Pisa per la mobilità elettrica

Vitesco investirà a Pisa sulle nuove tecgologie per l'automotive elettrico, con un progetto di trasformazione e riconversione da qui al 2028 che dà anche piene garanzie produttive e occupazionali fino al 2023. Lo ha comunicato il responsabile mondiale di Vitesco, Hans Jurgen Braun oggi incontrando la Rsu aziendale, i segretari provinciali di Fiom Cgil Marco Comparini, di Fim Cisl Claudio Garzotto, e il segretario regionale Fiom Massimo Braccini.

L'annuncio della ex Continental era stato anticipato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che aveva incontrato i rappresentanti dell'azienda a Livorno. «Abbiamo avuto conferme sul presente e nei prossimi anni, fino al 2023 non esistono questioni occupazionali e ci sono commesse che riguardano ancora il settore idraulico», ha puntualizzato il governatore, a fronte delle voci che parlavano di un numero di esuberi dai 500 ai 750, dopo l'annuncio da parte del gruppo Continental di una ristrutturazione che prevede la contrazione di oltre l'8% dell'attuale forza lavoro.

Obiettivo della Regione è arrivare alla firma di un accordo con Vitesco. «Non esiste un'emergenza immediata - ha spiegato Rossi - ma adesso possiamo iniziare a studiare le soluzioni, la Regione assieme all'Università e all'azienda, per evitare lo scenario peggiore prospettato per il 2028 con la perdita di 750 posti di lavoro». Il presidente della Regione ha inoltre annunciato che è stata trovata una soluzione per il 2019 per sostenere con circa 200.000 euro un corso di formazione all'elettrico per 100 lavoratori Vitesco tra ingegneri e tecnici assieme all'Università di Pisa. Altri percorsi formativi potranno poi seguire. «Siamo disponibili - conclude Rossi - a sostenere investimenti verso l'elettrico con i prossimi bandi di Ricerca e sviluppo già a partire dal 2020. Ci attiveremo perché l'attenzione al sito resti massima e affinché il caso Vitesco sia considerato dal tavolo nazionale dell'automotive presso il Mise da cui potrebbero arrivare altri incentivi nazionali».