Oggi | 29 novembre 2019 20:39

«Due Mari e Corridoio Tirrenico non più rinviabili»

«Non è più rinviabile la necessità di dotare la nostra provincia di adeguate infrastrutture viarie, prime fra tutte il completamento della "Due Mari" e il Corridoio Tirrenico, sui quali fiumi di parole sono state spese negli ultimi 30 anni».

Rossano Massai (nella foto), presidente di Ance Grosseto, ha toccato le questioni locali solo alla fine dell'intervento all'assemblea annuale dell'associazione, tutto centrato sull'eccesso normativo (nell'edilizia privata, nei lavori pubblici, in materia ambientale), sull'inadeguatezza delle procedure, sulla moltiplicazione delle competenze, sull'incapacità di spesa degli enti pubblici per aprire i cantieri. E sui nuovi ostacoli all'orizzonte, come il decreto fiscale sull'edilizia che impone al committente pubblico o privato il versamento delle ritenute fiscali dei dipendenti impiegati nell'appalto.

«Tutto questo produrrà un aggravio di incombenze burocratiche», ha sottolineato Massai ricordando che il settore - strategico per la provincia di Grosseto - nonostante i leggeri recuperi messi a segno negli ultimi due anni è ancora ben lontano dai livelli del 2008. Anzi, da allora l'edilizia grossetana è praticamente dimezzata, sia nel numero di aziende (quelle iscritte alla Cassa edile sono passate da 996 a 562) che negli addetti (da 5.629 a 2.723) e nelle ore lavorate (scese da 4,9 a 2,6 milioni).

Non aiuta il sistema creditizio che «considera il settore a rischio» quando invece «le aperture di credito sono necessarie». Sulle infrastrutture locali Massai è chiaro: «Il tavolo di coordinamento per lo sviluppo del territorio che tutte le categorie hanno costituito, e che è coordinato dalla Camera di commercio, deve impegnare le istituzioni pubbliche a governare un cambiamento di cui nessuno può più fare a meno».