Oggi | 29 novembre 2019 16:34

Lvmh, accordo con la Regione sui corsi per artigiani

Non è solo il più grande gruppo mondiale del lusso. Il francese Lvmh guidato da Bernard Arnault, che ha appena comprato il marchio Tiffany (per 16,2 miliardi di dollari), vuole assicurarsi le braccia degli artigiani per le sue tante fabbriche (30 solo in Italia, tra cui quella di borse Celine appena aperta a Radda in Chianti e un'altra di borse Fendi in via di costruzione a Bagno a Ripoli), e per questo sta per firmare un accordo con la Regione Toscana sulla formazione dei profili professionali nella pelletteria.

«Sarà un programma trasversale sull'industria», ha detto Tony Belloni, direttore generale di Lvmh, intervenendo all'inaugurazione del terzo anno accademico dell'Ime Italia, l'Istituto dei mestieri d'eccellenza del gruppo che ha sede a Palazzo Pucci a Firenze.

Quest'anno i corsi di formazione Ime sono saliti a otto in sei regioni, per un totale di un centinaio di allievi (i nuovi profili sono addetto all'alta sartoria a Rieti; addetto alla confezione di maglieria a Vercelli; addetto alla stampa tessile tradizionale a Como). A Firenze è stato confermato il corso per pellettiere (14 posti) Leather+, fatto in collaborazione con Polimoda e finanziato dalla Regione attraverso fondi europei. Proprio con la Regione adesso il rapporto si sta allargando: le nuove fabbriche di borse del gruppo Lvmh hanno bisogno di personale e la formazione diventa un fattore essenziale per la crescita.