Oggi | 28 novembre 2019 19:46

La Darsena Europa muove il primo passo

Il primo faticoso passo è compiuto. Il progetto preliminare del primo tassello della Darsena Europa - l'opera di espansione a mare con la quale il porto di Livorno punta a conquistare nuove quote di traffico, specialmente nel segmento dei container - è pronto per essere sottoposto alla valutazione d'impatto ambientale.

Oggi, 28 novembre, il progetto redatto dal raggruppamento guidato dalla veneziana F&M Ingegneria con Haskoning-Dhv Nederland, G&T e Hs Marine è stato presentato a Livorno, alla presenza del ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli: si tratta delle opere marittime di difesa (tra cui la realizzazione della nuova diga della Meloria e la demolizione della vecchia) e delle attività di dragaggio (per portare a -17 metri i fondali del canale di accesso ai bacini), che saranno poi messe in gara dall'Autorità portuale del Mar Tirreno settentrionale. «Sono previsti lavori per 260 milioni», afferma l'ente in un comunicato senza sbilanciarsi sulla data. L'intera Darsena Europa oggi vale circa 660 milioni, ma il terminal container dovrebbe essere costruito in project financing.

«Oggi viene fatto un decisivo e concreto passo in avanti verso la realizzazione della Darsena Europa», ha spiegato il presidente dell'Autorità portuale, Stefano Corsini, pensando ai cantieri che potranno «impiegare cento persone al giorno per circa due anni e mezzo». Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha definito l'opera «decisiva per il futuro del porto di Livorno», ricordando anche l'importanza della realizzazione dello 'scavalco' ferroviario per collegare porto e interporto.

Dal ministro De Micheli è arrivata l'assicurazione che «il Ministero farà il possibile per supportare, non solo da un punto di vista procedurale ma anche finanziario, la realizzazione della Darsena Europa». I soldi certi per adesso sono i 250 milioni finanziati dalla Regione Toscana.