Oggi | 28 novembre 2019 19:55

Gli arabi: «Cavalli sposa la nostra idea di lusso»

Anche l'ultimo adempimento è compiuto. Il 100% della maison Roberto Cavalli esce dal portafoglio del fondo di private equity Clessidra ed entra ufficialmente in quello del magnate arabo Hussain Sajwani, fondatore e presidente del gruppo di real estate Damac Properties con sede a Dubai, che ha investito attraverso la società Vision Investments.

L'acquisizione si è perfezionata 15 giorni dopo l'iscrizione nel registro Imprese della Camera di commercio di Milano dell'omologa apposta dal Tribunale sull'accordo di ristrutturazione del debito della maison. Il gruppo arabo ha prevalso sugli altri offerenti mettendo sul piatto 160 milioni per pagare i debiti e rilanciare l'azienda. I 200 lavoratori, impiegati nelle sedi di Firenze e Milano, tirano un sospiro di sollievo e aspettano il piano industriale.

Il gruppo Damac era già in affari con Roberto Cavalli, chiamato a curare l'interior design del primo Aykon hotel sulla Dubai Marina e a "firmare" col marchio Just Cavalli alcune ville che il gruppo sta costruendo a Dubai.

Il patron Hussain Sajwani si è detto «entusiasta di portare avanti l'incredibile storia del brand Roberto Cavalli», ha rimarcato la «lunga e fruttuosa collaborazione» e ha sottolineato che «il brand sposa perfettamente la nostra idea di lusso».