Oggi | 26 novembre 2019 17:33

Report 2018, Kme cresce in sostenibilità

Meno emissioni, meno sprechi di energia e di acqua, crescita del riciclo non solo di metallo: questi i trend principali evidenziati dal Rapporto di Sostenibilità 2018 di Kme, presentato a Fornaci di Barga. Alla fabbrica toscana in questa edizione del report si sono aggiunti i siti di Besançon in Francia e di Barcellona, in linea con il piano di progressivo allargamento dell'analisi a tutti i siti europei del gruppo.

«Nel 2019 - afferma Kme - grazie alle attività di efficientamento energetico degli ultimi anni e alla decisione strategica di conversione della fusione da gas a elettrico, si è potuto cedere le quote di emissione di CO2 accumulate negli anni e non utilizzate, pari a circa 31mila tonnellate di CO2 che per l'azienda si sono tradotte in un beneficio economico di circa 800mila euro e per l'ambiente in un beneficio equivalente alla CO2 assorbita in 10 anni da 50mila alberi».

Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, ha sottolineato nelle sue conclusioni l'importanza per le industrie di poter contare su impianti capaci di gestire la parte finale del ciclo dei rifiuti, il cosiddetto "end of waste", e in misura minore anche il recupero energetico: musica per le orecchie di Kme, impegnata per concretizzare il progetto di pirogassificatore proprio a Fornaci di Barga. «L'economia circolare intesa nella sua interezza - ha affermato l'ex parlamentare - anche prevedendo adeguati impianti per la gestione dell'end of waste, non è più soltanto un fattore etico, ma è un vero e proprio fattore di competitività per l'industria manifatturiera».

Per Michele Manfredi, direttore dello stabilimento Kme di Fornaci di Barga, «gli esiti della rendicontazione per il 2018 confermano gli ulteriori progressi compiuti nella costruzione di un futuro più sostenibile per l'impresa, per gli stakeholder e per il territorio e in linea sempre di più con i criteri di circolarità». Il rapporto è stato illustrato da Francesco Ferrante, socio fondatore di Gmi (Greening Marketing Italia), la società di reporting di sostenibilità che ha curato anche quest'anno lo studio.