Oggi | 25 novembre 2019 15:02

Export boom nei distretti con la moda ''a due velocità''

Il dato dell'export dei distretti produttivi toscani a metà 2019 conferma le indicazioni dell'Istat: secondo il Monitor dei Distretti della Toscana realizzato da Intesa Sanpaolo il dato in valore assoluto è di 10,2 miliardi di euro, con una crescita del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, e un secondo trimestre (+20,1%) ancora più brillante del primo.

Il risultato è determinato dall'ottima performance di alcuni distretti del sistema moda, in particolare la Pelletteria e calzature di Firenze (+55,4% nel semestre), l'Abbigliamento di Empoli (+73,5%) e le Calzature di Lamporecchio (+36,0%). Si registra invece un leggero calo per il distretto del Tessile e abbigliamento di Prato (-0,6%), mentre resta negativo l'andamento della Concia e calzature di Santa Croce (-11,2%), oltre che delle Calzature di Lucca (-16,4%). Fra gli altri distretti, il trend è positivo per Nautica di Viareggio (+5%) e Marmo di Carrara (+1,8%), mentre cala la filiera del Cartario di Lucca sia nella componente della produzione del cartario (-12,3%) sia nel comparto delle macchine per cartiera (-11,6%).

La Svizzera si conferma il primo mercato di destinazione, in quanto hub logistico per il sistema moda, più che raddoppiando i flusso (+120,4%). Positivi anche gli andamenti verso la Francia (+8,8%) e gli Stati Uniti (+7,5%), rispettivamente secondo e terzo mercato di sbocco per le merci toscane. In un contesto ancora incerto fra guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, tensioni in Medio Oriente, Brexit, proteste antigovernative e disordini ad Hong Kong, «per le imprese distrettuali - scrivono i ricercatori di Intesa Sanpaolo - sarà fondamentale saper cogliere le opportunità di crescita che potranno emergere nelle varie aree del mondo, cercando di gestire le eventuali chiusure e/o tensioni presenti di volta in volta nelle varie aree mondiali».

Luca Severini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, osserva che «nei primi 6 mesi dell'anno in Toscana abbiamo erogato oltre 1,2 miliardi di euro di credito alle imprese, sostenendone gli investimenti e la progettualità, incentivando progetti di crescita, innovazione, internazionalizzazione, digitalizzazione e circular economy, oggi più che mai leva strategica per le Pmi. Conta moltissimo la capacità di saper cogliere i segnali e le opportunità offerte dal contesto, e il nostro gruppo offre servizi e strutture di consulenza che possono accompagnare l'impresa nelle scelte più delicate e strategiche».

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